San Siro: il nuovo Stadio di Milano

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Progetto, criticità e proposte sul nuovo stadio di San Siro a Milano

Lo Stadio Meazza è stato reputato vecchio e destinato alla chiusura. Al suo posto, è stato proposto di realizzare un nuovo stadio ritenuto più adeguato alle attuali esigenze.

Sono stati presentati due progetti per il nuovo stadio a San Siro: “gli Anelli di Milano” di Sportium e “La Cattedrale” di Populous, quest’ultimo risultato vincente. Il progetto scelto per il nuovo stadio non è però ritenuto utile da molti, nè adatto a rispondere alle esigenze del quartiere o al miglioramento degli spazi limitrofi attualmente in grave stato di incuria. Adesso le stesse squadre coinvolte hanno espresso dubbi sull’area. Per dare un impulso propositivo alla cittadinanza è stato proposto un referendum contrario all’abbattimento dello storico stadio Giuseppe Meazza.

Sul tema dell’iconico stadio di Milano, Volt, coerentemente alle proprie scelte politiche in fatto di città collaborativa, con attenzione all’ambiente, alla cittadinanza e alla riqualifica dei quartieri, ha espresso il proprio supporto al restauro dell’attuale stadio Meazza e la riqualificazione delle aree circostanti.  

Stadio San Siro: dall’eccellenza all’incuria

Prima di affrontare più nel dettaglio le attuali proposte alternative al progetto vincente per il nuovo stadio di Milano, è utile sottolineare qualche aspetto. Lo Stadio Giuseppe Meazza è stato così intitolato nel 1980 in memoria della gloria calcistica, ad oggi meglio noto con il nome Stadio San Siro.

Fu inaugurato nel 1926 e successivamente ampliato e modificato, è sicuramente una delle icone milanesi più note a livello internazionale. Lo stadio, attualmente di proprietà del Comune di Milano, è sempre stato un motivo d’orgoglio per la città, capace di raccogliere apprezzamenti oltreconfine tanto da essere definito il secondo stadio più bello al mondo dal britannico The Times.

Nonostante la longeva reputazione dello Stadio San Siro l’invecchiamento della struttura, e soprattutto lo stato di incuria in cui si trova ora, sta rendendo il tempio del calcio un fantasma dei fasti del passato in un contorno dalle funzionalità anacronistiche e dal parziale disordinato abbandono a spese della cittadinanza e del quartiere.

Per il turista, l’osservatore occasionale e chi frequenta e abita San Siro, quello che attira immediatamente l’attenzione e offusca l’architettura dello stadio è il traffico e l’aria pesante per il monossido di carbonio. Non di meno, la presenza di ampie zone circostante lasciate alla disorganizzazione e all’incuria, in primis la colata di cemento dell’attuale parcheggio e l’abbandono dell’adiacente Parco dei Capitani.

Nuovo stadio San Siro vs. rinnovato stadio San Siro

Pensando ai diversi progetti, viene naturale porsi una domanda: in presenza di uno stadio dal valore affettivo per la cittadinanza e rinomato a livello internazionale, perché non optare per un restauro dello stadio e una riqualificazione delle zone limitrofe, invece dell’abbattimento, seppur parziale, dell’attuale Stadio Meazza per costruirne un altro a costi superiori?

Riguardo a questa opportunità si sono approfonditamente espressi comitati, associazioni e cittadini. È stata, inoltre, avviata la raccolta firme per indire un referendum, grazie all’attivismo del comitato “Referendum per San Siro”. Sono stati inoltre ipotizzati progetti che prevedono efficaci restauri atti a contenere i costi, pur mantenendo la redditività per il Comune e un ridotto consumo di suolo, con inoltre una plausibile inferiore durata dei cantieri.

Nuovo stadio o nuova città?

Il rinnovamento dello stadio San Siro è un’esigenza e il miglioramento delle aree circostanti porterà un beneficio alla cittadinanza e al quartiere. Un ulteriore consumo di suolo a fini privati non è necessario. Milano si è posta sotto i riflettori in Europa come città da scoprire per la bellezza ma anche per il suo rinnovato impulso verso il rinnovamento, con attenzione per l’ambiente, per il verde e per la vivibilità.

Tenere a mente questi punti quando si tratta del nuovo stadio di Milano potrebbe essere utile per valutare il da farsi. Sarebbe a beneficio dell’immagine della città, dell’ambiente, ma anche degli spazi pubblici e del benessere dei cittadini e degli abitanti del quartiere optare per la riqualificazione dell’area e la ristrutturazione del glorioso Stadio Meazza.

Questo eviterebbe di doversi imbarcare in un ennesimo progetto “immobiliare”, tenendo conto delle evidenti carenze e problematiche delle aree adiacenti e agendo senza paura degli interessi privati, considerata l’appetibilità del nuovo stadio anche per eventi e concerti.

Le squadre di calcio coinvolte hanno ipotizzato di spostare lo stadio altrove. È forse giunto il momento di valutare quanto richiesto dalla cittadinanza e dal quartiere e optare per un nuovo progetto, meno costoso e attento al quartiere e all’ambiente che punti a ristrutturare l’attuale Stadio San Siro, migliorando anche i dintorni, a minor costo.

Volt per lo stadio e per San Siro

Volt propone con forza una soluzione adeguata al quartiere, tenendo certamente conto anche della rilevanza internazionale di Milano e del suo rinomato stadio. Il progetto di Populous è degno di nota per la sua qualità, ma meno adatto a San Siro e al suo amato stadio di quanto possa essere la scelta di restaurare e rinnovare quello attuale. Inoltre, riteniamo essenziale che, a beneficio dei cittadini, del quartiere e dell’ambiente, si provveda a migliorare anche le aree limitrofe, sanando una vistosa ferita della città.

Apprezziamo l’operato del Comitato per il NO all’abbattimento del Meazza ma non riteniamo che attualmente ci siano i presupposti per aderire, in veste di co-promotore, al referendum in questione. Siamo comunque consapevoli che il dibattito pubblico che verrà organizzato a breve dal Comune è stato reso possibile principalmente grazie alla nascita del Comitato referendario.

Sappiamo che la gestione di San Siro da parte del Comune è delicata: non siamo attualmente in grado di affrontare direttamente i costi di riqualifica dello Stadio Meazza e dell’area circostante. Siamo però convinti che il Comune non abbia negoziato adeguatamente.

La proposta, perfettamente in sintonia con la consultazione della cittadinanza e anche con le esigenze economiche e gli equilibri coi privati prevede:

  • la ristrutturazione dello Stadio San Siro;
  • la rimozione dell’ampio parcheggio presente, de-cementificazione e sua riconversione, con integrazione di aree tematiche, percorsi salute e aree commerciali non intensive;
  • commercio di vicinato attivo tutto l’anno e all’interno di aree totalmente alberate e pedonali;
  • stop all’accesso allo stadio per auto private, salvo per chi ne ha diritto, in occasione di eventi sportivi e musicali con potenziamento della mobilità pubblica (attualmente 6 linee di superficie e 2 metro) -e a 2 ruote (rete ciclabile integrata);
  • creazione di un solo parcheggio riservato alle persone con disabilità;
  • potenziamento del parcheggio presente in Via Novara con navette dedicate per il trasporto verso o dallo stadio;
  • ampliamento e riqualificazione del Parco dei Capitani.

In occasione del dibattito pubblico che si terrà presso il Comune, siamo pronti a presentare proposte concrete  e alternative a quelle presentate dagli altri attuali attori (Comitato e club calcistici).

Se sei interessato all’argomento dello Stadio di Milan o vuoi saperne di più scrivici un messaggio 🙂

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